Il Salgemma
L`estrazione del salgemma, un tempo realizzata intorno a Saline di Volterra, attraverso l`evaporazione in caldaie delle acque salse (moie) che scaturivano nella zona, oggi avviene mediante dissoluzione nel sottosuolo, con pompaggio nelle lenti saline di una miscela di acqua dolce e aria compressa, da cui si ricava per emungimento una salamoia satura che viene sottoposta a raffinazione, evaporazione e centrifugazione.
I banchi lentiformi presentano spessore tra 1 e 30 m, sono disposte a varie profondità (da 60 a 100 m) nelle argille mioceniche, con dimensioni fino a un chilometro in lunghezza e alcune centinaia di metri in larghezza.
Le zone di estrazione sono articolate su cinque concessioni ("Volterra", "Cecina", "Poppiano", "Buriano", "Querceto") in uso alla Soc.Solvay e all`E.T.I., tra le quali è previsto un accordo industriale di utilizzazione.
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24 Agosto 2010
