Le riserve naturali
Le Riserve Naturali di Berignone, Monterufoli – Caselli e Montenero sono state istituite, ai sensi dell`art. 15 della L.R. n. 49/95, dalla Provincia di Pisa, con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 310 del 28/11/1997, nell`ambito del 2° Programma Regionale delle Aree Protette.
Con lo stesso atto la gestione delle Riserve è stata affidata alla Comunità Montana, già operante come soggetto gestore ai sensi della L.R. n. 64/76 (ora sostituita dalla L.R. n. 39/00) fin dalla fine degli anni settanta sui territori appartenenti al patrimonio agricolo – forestale regionale, che interessano il 93% della superficie delle riserve, e già impegnata in programmi di valorizzazione rispondenti alle finalità proprie di tali istituti. Già in sede di proposta per l`istituzione si era tenuto largamente conto di specifici studi ed indagini condotti sulla vegetazione, sulla fauna e sugli ecosistemi fluviali, curati dall`Ente, che avevano messo in evidenza il pregio ambientale e l`esigenza di conservazione di tali aree. La bontà della scelta è stata confermata , subito dopo, dall`individuazione di quattro Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.), nell`ambito del progetto Bioitaly, che interessano il cuore delle Aree Protette istituite: Montenero (104,8 ha), Macchia di Tatti – Berignone (1309,5 ha), Fiume Cecina da Berignone a Ponteginori (1594,1 ha), Complesso di Monterufoli (3159,8 ha).
La superficie complessiva delle tre riserve ammonta a 7063 ha, pari a circa l`8,5% del territorio della Comunità Montana.
La convenzione stipulata tra i due Enti nel luglio 1998 disciplina la programmazione e l`attuazione degli interventi, la gestione finanziaria, le funzioni degli organi, l`esercizio della vigilanza e gli aspetti sanzionatori.
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24 Agosto 2010
