Castelnuovo VC
Immerso in paesaggio che assume tratti pre-appenninici , sulle pendici orientali di un colle coperto di castagneti , Castelnuovo presenta la struttura integra del suo nucleo più antico, il borgo: sulla parte sommitale la chiesa di S. Salvatore di origine medievale a tre navate ed i segni delle antiche fortificazioni con basamenti a scarpa , in un tessuto edilizio sviluppato lungo assi viari lastricati paralleli alle curve di livello. Alla base del nucleo originario si sviluppa il borgo contadino, contraddistinto da un`edilizia più

povera, con scalette, sottopassaggi, strette stradine. Il borgo cinquecentesco è sviluppato invece in senso lineare lungo la statale. Anche l`area di Castelnuovo ha conosciuto l` utilizzazione delle sue risorse naturali fin dall` antichità, come testimoniano le terme etrusche in località Bagnone, recentemente venute alla luce. In epoca medievale costituiva un importante castello sotto la giurisdizione di Volterra, subendo poi, a metà del XV sec., l` invasione dell` esercito di Alfonso D` Aragona , venendo riconquistato dai volterrani di lì a poco , per passare poi sotto il dominio di Firenze e divenire feudo granducale nel 1639. Il territorio comunale è diffusamente interessato dalla presenza di fluidi geotermici, come testimoniato da numerosi impianti Enel, ma anche da fenomeni naturali quali fumarole, putizze, campi di alterazione nei pressi di Sasso Pisano, borgo arroccato su uno sperone roccioso, che presenta ancora i tratti tipici medievali , in prossimità delle sorgenti del fiume Cornia. Oltre al piccolo borgo di Leccia, eretto su un antico castello già esistente nel XI sec. e nelle cui vicinanze sorge la chiesetta della Madonna del Libro , merita senza dubbio la visita il borgo di Montecastelli , posto in posizione elevata in Val di Pavone: con la sua struttura urbanistica medievale ben conservata presenta elementi originali delle mura e di una porta di accesso nonché la chiesa romanica dedicata ai SS. Filippo e Giacomo. e la vicina torre a base quadrata . Da ricordare infine, oltre al piccolo ipogeo etrusco denominato “ Buca della Fate “ e la miniera di rame posta sulla riva destra del Pavone, attiva fin dall` antichità, i suggestivi ponti medievali (Alto e del Defizio) posti sullo stesso torrente in prossimità del capoluogo.
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24 Agosto 2010
