Difesa Antincendio
Il territorio di competenza della Comunità Montana occupa circa un terzo della provincia di Pisa, rispetto alla superficie complessiva di 82.291 ettari, i boschi occupano un`area di oltre 36.500 ettari (pari a quasi il 46% della S.A.F.). IL tipo di soprassuolo prevalente è la macchia mediterranea ed i boschi a prevalenza di leccio, nelle loro varie forme, che coprono circa il 47% del totale e sono presenti soprattutto nei versanti esposti a sud-ovest e sui substrati meno profondi e fertili. Seguono i boschi a prevalenza di cerro (su circa il 24% del totale), con distribuzione sui rilievi più elevati, nei versanti esposti a nord-est e nei compluvi più freschi. Variamente distribuiti risultano gli impianti artificiali di conifere, che hanno occupato seminativi e pascoli abbondanti tra gli anni cinquanta e settanta, con boschi a prevalenza di pini mediterranei. Occorre inoltre rilevare la presenza di una discreta estensione di boschi di castagno, con assoluta prevalenza nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina.
Le formazioni a maggior rischio di incendio sono senza dubbio le pinete, sia per le loro caratteristiche intrinseche, sia per la maggiore accessibilità. Tuttavia la notevole estensione dei boschi, spesso senza soluzione di continuità (a Monteverdi M.mo la copertura boschiva sfiora il 70% del territorio comunale), rende necessaria un`attenta opera di prevenzione.
Insieme alla Regione, alle Province ed ai Comuni, la Comunità Montana fa parte dell`organizzazione istituzionale della difesa dagli incendi boschivi prevista dalla Legge Regionale n. 39/00. Grazie ad una serie di fattori favorevoli, tra cui il funzionamento delle operazioni di prevenzione e di repressione assume un ruolo di primo piano, il fenomeno degli incendi boschivi ha interessato in maniera limitata il territorio dell`Alta Val di Cecina: gli eventi più rilevanti si sono registrati nel 1981 in Comune di Catelnuovo Val di Cecina e nel 1990 (anno di disastrosi incendi, come quello delle colline livornesi) in Comune di Pomarance, dell`estensione di circa 100 ettari. Generalmente, grazie alla prontezza di intervento ed al contributo organizzativo ed operativo degli altri soggetti impegnati (Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco, Associazioni di Volontariato), si riesce a contenere l`estensione ed i danni degli eventi.
Basato sull`organizzazione generale del Piano Regionale ed inserito nel Piano Operativo della Provincia di Pisa, il servizio predisposto dalla Comunità Montana nella stagione estiva è così articolato:
1 - Centro Operativo : istituito presso la sede, assolve il compito di coordinare il servizio di vigilanza ed avvistamento, nonché quello di pronto intervento per l`estinzione. Dispone di cartografie, elenchi del personale e dei mezzi a disposizione. Dotato di telefono e di postazione radio fissa, riceve le segnalazioni di incendio e funziona da ponte radio per il coordinamento delle operazioni e le comunicazioni con il Corpo Forestale dello Stato. Il servizio è in funzione nei giorni feriali dalle 7,30 alle 20, nei festivi dalle 12 alle 20; in caso di necessità anche nelle ore notturne. Oltre al personale adibito alle comunicazioni, un Dipendente del Settore Tecnico dell`Ente è reperibile, a turno tutti i giorni, 24 ore su 24.
2 – Avvistamento da punti fissi : il servizio funziona da punti fissi, installati in posizione vantaggiosa, nelle seguenti località
a) Volterra: su torretta in località Apparita di Mazzolla (o, in alternativa, sulla torre del Palazzo dei Priori);
b) Montecatini V.C. : su torretta in località Poggio alla Tavola;
c) Castelnuovo V:C. : su torretta in località Vado la Lepre;
d) Castelnuovo V:C. : da punto panoramico in località Montecastelli.
Il servizio di avvistamento è in funzione tutti i giorni dalle ore 12 alle 20, avvalendosi di personale dipendente.
3 – Pattugliamento e pronto intervento : l`Ente mette a disposizione due squadre dotate di mezzo attrezzato 4x4 A.I.B. con modulo da 400 e 700 litri, per il pattugliamento, che viene svolto in comune di Volterra, sullo spartiacque Val di Cecina-Val D`Era e nei comuni di Pomarance e Monteverdi M.mo sullo spartiacque Val di Cecina-Val di Cornia. Tale dislocazione consente la sorveglianza in posizione strategiche e di potersi portare velocemente sulla zona di operazione. Per la prontezza operativa sono poi disponibili altri due mezzi attrezzati (tra cui un`autobotte da 3000 litri). Questo tipo di servizio sono poi impegnate anche due Associazioni di Volontariato, convenzionate allo scopo con L`Ente: l`A.N.P.A.S. Val di Cecina, che fornisce un mezzo attrezzato per il pattugliamento nell`area di Pomarance e Castelnuovo, oltre a due mezzi attrezzati in prontezza operativa e la C.R.I. di Montecatini V.C. , che mette a disposizione un mezzo attrezzato per il pattugliamento del proprio Comune e un mezzo attrezzato in prontezza operativa. Ogni mezzo dell`Ente è dotato di una coppia di operai (un conducente e un operatore) in servizio ed una in reperibilità.
4 – Estinzione e bonifica: per il servizio sono predisposte squadre di due persone con mezzo attrezzato A.I.B., in numero pari alla dotazione di mezzi attrezzati per lo spegnimento. Ai mezzi adibiti al pattugliamento ed alla prontezza operativa possono essere aggiunti 5 automezzi (autovetture e pulmini) per il trasporto del personale,
nonché un autocarro ed un apripista per le operazioni di bonifica, insieme a motoseghe e attrezzature forestali. Per gli interventi di repressione vengono mobilitate le squadre degli operai idraulico-forestali (idonei al servizio di A.I.B) in servizio e/o reperibili, nonché del personale messo a disposizione dalle Associazioni di volontariato. Le operazioni di spegnimento vengono ordinariamente dirette dal personale del Corpo Forestale dello Stato o, in carenza, dal personale tecnico reperibile dell`Ente.
Oltre all`organizzazione del servizio di prevenzione e di repressione nei periodi di maggior rischio, l`Ente provvede anche alla realizzazione di opere di prevenzione e di ripristino:
a) Realizzazione e ripristino funzionalità di viali parafuoco: operazioni di taglio di vegetazione arborea ed arbustiva, con rilascio di piante arboree di prima grandezza per una fascia di 10 – 15 metri su due lati delle strade forestali all`interno dei complessi appartenenti al patrimonio Agricolo-Forestale Regionale, gestiti dalla Comunità Montana, allo scopo di ridurre il rischio di innesco di incendi lungo la viabilità ordinaria.
b)Realizzazione e manutenzione di invasi artificiali: l`Ente ha realizzato una serie di invasi necessari al rifornimento idrico dei mezzi terrestri ed aerei impegnati nella lotta attiva contro gli incendi, sia sul patrimonio forestale gestito, sia in prossimità di estese aree boschive. Periodicamente si rendono necessari lavori di manutenzione per assicurarne la piena efficienza consistenti in: ripulitura dalla vegetazione erbacea ed arbustiva invadente; risagomatura delle scarpate dei laghetti; conguaglio della sommità dei parametri interno ed esterno.
c)Realizzazione e manutenzione di torrette di avvistamento: i punti di osservazione in posizione vantaggiosa costituiscono uno degli elementi fondamentali per la prevenzione degli incendi. Le torrette di avvistamento sono realizzate direttamente dalla Comunità Montana e vengono periodicamente sottoposte ad interventi di manutenzione, nonché di miglioramento del comfort per l`operatore e della funzionalità attraverso l`applicazione di finestrature, la manutenzione della struttura metallica e dei parapetti in legno.
d) Interventi di ripristino e salvaguardia di aree percorse da incendio: sulle superfici interessate dal passaggio del fuoco rende necessario da una parte favorire la ripresa della vegetazione, dall`altra ridurre i fenomeni erosivi dovuti allo scorrimento delle acque sull`area denudata e consolidare il terreno. Pertanto si provvede ad una serie articolata di interventi che comprendono: il taglio e l`allontanamento della vegetazione arborea bruciata; la riqualificazione delle chiome degli alberi danneggiati solo in parte; la costruzione di fossette livellari; la risagomatura di fossi collettori esistenti e la riduzione della pendenza, mediante la costruzione di brigliette in legname con materiale reperito in loco.
Il servizio di prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi si inserisce in un quadro complessivo di Protezione Civile, in cui la Comunità Montana, sulla base della normativa nazionale e regionale più recente, è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale potendo svolgere il ruolo di Centro Intercomunale di Protezione Civile. A questo scopo l`Ente si è attivato provvedendo a convenzionarsi con i Comuni che ne fanno parte e che hanno dato la propria adesione, nonché richiedendo alla Regione Toscana specifici finanziamenti per la costituzione ed il funzionamento di tale Centro.
Info e Contatti
24 Agosto 2010
